Don Luigi Curti da 70 anni a Marzio


È dal 4 dicembre 1936 che don Luigi Curti è ininterrottamente al servizio della comunità parrocchiale di Marzio.

In questo 70 anni don Luigi, nativo di Verceia, in Valchiavenna, non si è mai separato dalle 300 anime che gli sono state affidate, compiendo il proprio dovere con umiltà e semplicità ma segnando in modo importante la vita del paese. "Ero destinato a fare il professore nel seminario di Como, dove ho studiato anch'io - ricorda - Invece, pochi giorni dopo l'ordinazione sacerdotale, il vescovo mi chiamò e mi disse che dovevo andare a Marzio". "Non sapevo nemmeno dove fosse questo posto - confessa oggi sorridente - e lo dissi al vescovo, che mi rispose: 'guarda la carta geografica e lo troverai'".

E da questo paesino dalle prealpi varesine don Luigi non si è mai più mosso, vedendo passare generazioni dopo generazioni. Non soltanto dei residenti del minuscolo borgo, ma anche delle centinaia di villeggianti che trascorrono l'estate nella frescura della montagna. Tra cui figure importanti come Armida Barelli, fondatrice dei circoli della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, e Padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, con cui Don Luigi ha collaborato durante la loro presenza a Marzio.

Nonostante l'importante traguardo, la sua naturale sobrietà lo rende molto restio dal celebrarsi. "Ho dato più di una volta le dimissioni - sostiene - Io parto anche domani, se viene un successore, ma non è mai arrivato: il vescovo Maggiolini mi ha pregato di rimanere, e io obbedisco".

Ma nonostante la sua età, Don Luigi non intende rallentare il passo della sua missione pastorale. Presiede le funzioni religiose (le sue prediche sono famose per umanità e chiarezza) e il catechismo e sta lavorando ad un progetto: un museo che racconti la storia dei tanti benefattori della sua parrocchia e per cui sta raccogliendo dei veri e propri pezzi unici, come il letto donato al parroco di Marzio a fine 800 dal Cardinale Ferrari o la macchina da scrivere usata da Armida Barelli per scrivere i suoi libri.